Catalogo

VERDE CARNE CHIOMA VERDE

Autori: ANTONIO GABBIANI e LISA SIMONETTI

Mostra delle opere di Pasquale Nero Galante, Ferruccio Maierna, Jean Pierne Marrocco che descrivono il rapporto tra l'uomo e la natura selvaggia o antropizzata.
La collezione esplora questa intima relazione di amore e di potere, riflettendo i colori, gli odori, i suoni, carne, aria, umanità e dimensione naturale.
ISBN 978-88-905627-2-3

 

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HONI SOIT QUI MAL Y PENSE

Autore: CECILIA PAOLINI

Mostra delle opere di Valerio De Filippis che rappresentano fantasie erotiche, passioni recondite e desideri più arditi che si celano nell'animo di ogni essere umano, che il più delle volte tende a offuscare i propri sensi, in relazione a meccanismi inconsci fin troppo benpensanti e falsamente ipocriti.
ISBN 978-88-905627-4-7

 

EVAN DE VILDE , L'ARCHEOREALISMO: ARCHEOLOGIA IN MOSTRA

Autore: EVAN DE VILDE

 

Catalogo delle opere dell'artista Evan De Vilde esposte alla mostra d'arte contemporanea presso il Museo d'Arte Contemporanea di Fonte Nuova (Roma). L'esposizione di arte contemporanea si è tenuta il 28 novembre 2010. Il Museo ha inaugurato spazi espositivi interamente dedicati ad una mostra d'arte personale di Evan De Vilde, artista contemporaneo che, attraverso i suoi assemblaggi, indaga rapporti poetici tra opere antiche e materiali moderni. Il catalogo della "personale mostra d'arte" è disponibile in libreria.
ISBN 978-88-905627-0-9

GRANDE NAPOLI ARTE

Autore: EVAN DE VILDE

Mostra d'Arte Contemporanea al Maschio Angioino di Napoli - 7/27 giugno 2011. La rassegna "Grande Napoli Arte" mette a confronto artisiti affermati di generazioni e linguaggi diversi, come senso di continuità tra presente e passato, con alcuni che hanno vissuto e operato a Napoli nella prima metà del novecento e altri nella seconda metà. L'obiettivo è quello di far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, artisti napoletani di indiscussa qualità, rappresentativi dell'arte del novecento.
ISBN 978-88-905627-1-6

 

PEOPLE LOST

Autore: LUIGI GUARINO
Prog. grafico: Paolo Varsalona

Testi critici a cura di Anna Maria Cecchini e Rosalba Volpe 
Traduzioni di Crystal Godsey 
Pagine 42 
Prezzo 9.90 Euro 
ISBN 978-88-905627-7-8

 

caldo come il deserto , freddo come il marmo
CALDO COME IL DESERTO, FREDDO COME IL MARMO

Curatore: Cecilia Paolini

Catalogo della mostra del pittore algerino Brahim Achir organizzata presso il museo della scultura di Villa Vecchia all’interno di Villa Doria – Pamphilj. In un luogo animato dallo splendore dei marmi antichi rinvenuti nell’area della storica Villa Doria Pamphilj, il contatto con il lavoro di Brahim Achir dà vita a una suggestiva fusione di antichità e modernità, di ispirazioni orientali e occidentali. Brahim Achir è un pittore di raffinata maestria: la sua pittura a olio, fortemente materica, s’accende di cromie calde evocanti i colori dell'Africa con cui crea sia visioni di paesaggi sconfinati, quasi metafisici, che immagini di donna la cui energica presenza e i cui sguardi taglienti fissano l’osservatore proiettandolo in una dimensione fantastica, fatta di spazi e architetture in cui si fondono in perfetta armonia i ricordi della sua terra di origine con le suggestioni tipiche di Roma.La mostra racconta, nel suo incrociarsi e sovrapporsi di antico e moderno, di cromie calde e marmorei livori, la ricerca dell'eternità attraverso l'eccellenza nella pratica artistica, tematica molto cara all’artista algerino.

 

acquarium
ACQUARIUM

Curatore: Giuliana Schiavone
Testo critico: Cecilia Paolini

In occasione dell’equinozio di primavera, il Chiostro di Palazzo San Domenico di Rutigliano, sede delle Officine U.f.o, diventa lo spazio espositivo ideale per accogliere la mostra di arte contemporanea “AcquArium - naturali corrispondenze” delle artiste pugliesi Mariantonietta Bagliato e Anna Maria Battista. La mostra di arte contemporanea, concepita come omaggio ai due elementi naturali aria/acqua, propone nel suo percorso allestitivo la sinergia dialettica di dimensioni artistiche che si avvalgono di medium materici altamente evocativi. Stoffa e cera rappresentano infatti i codici espressivi privilegiati adottati rispettivamente dalle artiste pugliesi; L’arte diviene così una testimonianza plastica ed estetica dell’essere, promemoria, superficie riflettente in cui il Sé possa riconoscersi e ritrovarsi.


 

acquarium
LA GRANDE ILLUSIONE

Curatore: Ilario D'Amato
Testo critico: Antonio Geirola

Il volume “La grande illusione”, Edizioni Daphne Museum, venne progettato inizialmente come normale catalogo per la prestigiosa mostra d’arte tenutasi dal 14 novembre al due dicembre 2012 presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma. Di ragguardevoli dimensioni: cm. 28x28 circa, con 144 pagine, esso andò sviluppandosi nel corso della realizzazione, come qualcosa di più, palesando peculiarità e contenuti che probabilmente andarono al di là delle intenzioni sia dell’editore che degli gli stessi autori. Ciò è certamente da attribuirsi da un lato alla pregnanza dei contenuti, evidenziata nel sottotitolo “Spazio -.tempo e persistenza della memoria”, e dall’altro all’impegno dei due protagonisti principali, Evan De Vilde e Nello Petrucci, che presentarono delle opere (nello stesso pubblicate), per alcune delle quali non esiterei ad usare il termine capolavori. Alcune peculiarità del volume sono palesi, come l’eleganza dell’impaginazione e la qualità e chiarezza delle immagini, agevolate dalle dimensioni; il gioco grafico negativo-positivo tra le pagine sinistra e destra, con suggestivi effetti; le frequenti note di lettura dei lavori esposti, con approfondimenti il cui spessore culturale è fuori discussione sono tutte caratteristiche che certamente non saranno sfuggite ai lettori più attenti. Altre sono meno evidenti ed immediate: la scelta del colore giallo per la copertina, ed il titolo stesso, infatti, rappresentano un esempio di coerenza; infatti se è vero, come di fatto lo è, che uno dei temi dominanti è quello della Memoria, allora la scelta del colore non è casuale: interessanti studi di psicologia in tempi non lontani, evidenziarono scientificamente che il colore giallo è uno di quelli che maggiormente vengono ritenuti nella memoria umana; analogamente il titolo, riecheggiando quello del celebre film di Jean Renoir , (Oscar nel 1939), è destinato a radicarsi nella mente per ovvi processi associativi. Sarebbe interessante addentrarsi anche nei contenuti delle note critiche, ma ciò esula da questo ambito; mi limiterò solo ad osservare che questi conferiscono al volume esaminato una dignità tale da potercelo far definire decisamente libro di notevole interesse.